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Giornata di festa e di ricordo quella che si è svolta ad Entracque persso il centro fondo, dove molti ragazzi hanno potuto partecipare al Memorial Alessandro Biarese, dedicato al compianto e indimenticato allenatore dello Sci Club Entracque Alpi Marittime e del Comitato FISI Alpi Occidentali che ha cresciuto generazioni di fondisti e biatleti portandoli alla ribalta nazionale. La manifestazione, organizzata dallo Sci Club Alpi Marittime, prevedeva una gara individuale, dove nella categoria Allievi maschile ha visto il trionfo dell'atleta di casa Nicola Giordano che ha chiuso con il tempo finale di 24''23'4 e due errori totali (0+1+0+1). Al secondo posto, con tre errori, Mario Einaudi, atleta dello sci club Valle Stura seguito da Gabriele Giordanetto (Valle Stura). Al femminile, è stata Caterina Parola (Valle Stura) ad aggiudicarsi la vittoria con il tempo finale di 23'31.7 (0+1+0+1) davanti a Cloe Giordano (Alpi Marittime, 1+1+1+0). A chiudere il podio è stata Giulia Ronchail (Nordico Pragelato) che ha concluso la sua gara in 24'45.3 (2+2+1+0).
Tra le U13, sul gradino più alto del podio saleBeatrice Lai (Alpi Marittime) che chiude la sua fatica in 21'06.1 (4+2+3), lasciandosi alle spalle Alice Tomasin (Valle Stura, 21'15.9; 2+1+1) e Lucia Macario (Alpi Marittime; 22'05.4; 1+2+4). Matteo Paola trionfa nella categoria maschile: l'atleta dello sci club Valle Stura, nonostante quattro errori totali (3+1+0) fema il crono in 22'35.4. Manuel Buttari e Alex Demichelis, entrambi rappresentati dello sci club Alpi Marittime, chiudono rispettivamete al 2° e 3° posto.
Alla manifestazione erano presenti anche la mamma del compianto Biarese e il consigliere AOC Gianluca Barale.
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Il tedesco Leonhard Pfund conquista la medaglia d’oro nell’Individuale dei Campionati Mondiali Junior di Otepaa, Estonia. Argento al francese Valentin Lejeune, bronzo per il polacco Jan Gunka. Poligono del Tehvandi Sports Center meno ventoso rispetto a quello che hanno dovuto affrontare gli Youth nella giornata di sabato 24 febbraio, che ha evidenziato una maggiore precisione da parte degli atleti in gara.
Pfund conquista la vittoria grazie ad un compromesso più che ottimale tra velocità sugli sci e precisione al tiro. Infatti, in ventenne di Bad Toelz è costantemente tra i più rapidi in ogni tornata e nei primi tre poligoni copre tutti i bersagli, concentrandosi sulla precisione a discapito di qualche secondo lasciato nella velocità del rilascio dei colpi. Nel corso della sua gara, la sfida diretta era con lo svizzero James Pacal, partito 8 minuti prima di lui ed anch’egli con lo zero dopo 3 poligoni, Pacal manca un bersaglio nell’ultima serie (sarà quinto finale), mettendo Pfund nella posizione di poter allungare ulteriormente e garantirsi la prima posizione con margine decisamente ampio, dato che il tedesco guadagnava oltre 15 secondi a tornata sull’elvetico. Anche Pfund, però manca anche lui un bersaglio, aprendo uno spiraglio per gli atleti partiti dopo di lui.
Ne approfittano il polacco Gunka, che dopo aver mancato un bersaglio nella prima serie, è preciso nei successivi 15 colpi e poi il francese Lejeune, che è l’unico biathleta di giornata a trovare il 20/20 al poligono, e migliorano il tempo del tedesco in uscita dal quarto poligono. Pfund, però, è una furia nell’ultimo giro e nessuno riesce a tenere il suo passo. Gunka prima e Lejeune poi crollano nell’ultima tornata e devono accontentarsi rispettivamente del terzo e secondo posto.
Tutti gli italiani al via chiudono la gara nei migliori trenta. In particolare, il primo degli azzurri al traguardo è Nicolò Betemps (Fiamme Oro), che manca due bersagli nelle prime due serie di tiro ma poi non sbaglia più, terminando in 14° posizione. Diciassettesimo è il cuneese delle Fiamme Oro Marco Barale, per il quale pesano 2 errori nell’ultima serie; prima di questa, aveva coperto 14 bersagli su 15. Per lui, 17° posto finale. Christoph Pircher (Fiamme Oro) è 22° con 3 errori, mentre Felix Ratschiller (Carabinieri) è 25° con un solo errore, giunto nella seconda serie di tiro.
Marco Barale in una foto di repertorio.
BIATHLON - MICHELE CAROLLO 6° NELL'INDIVIDUALE DEI MONDIALI YOUTH DI OTEPÄÄ; CARLOTTA GAUTERO E' 19ª
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Va in scena la seconda giornata dei Campionati Mondiali giovanili di biathlon a Otepaa, in Estonia. Dopo le staffette della giornata di ieri, oggi tocca all’individuale che mette in pista la gara maschile valida per la categoria Giovani (o Youth). A dominare in lungo e in largo è ancora una volta il francese Antonin Guy, vero e proprio astro nascente del biathlon giovanile. Dopo i tre ori e l’argento raccolti durante i Giochi Olimpici Giovanili di Gangwon e l’oro nella staffetta mista di apertura a Otepaa, il transalpino classe 2006 si riconferma una macchina da guerra, portandosi a casa la prima medaglia d’oro in palio. Una prestazione quasi perfetta, macchiata solo da un errore all’ultimo bersaglio dell’ultimo poligono, che gli vale 45 secondi di penalità e permette agli avversari di accorciare il distacco nell’ultima sessione di tiro. E pensare che qui, a differenza di quanto successo a Gangwon dove alla partenza erano solo 2006 e 2007, Guy gareggiava contro avversari più grandi di lui, del 2005.
Approfitta quasi della disattenzione all'ultimo bersaglio di Guy il norvegese Kasper Kalkenberg, oro nella sprint dei Mondiali di categoria dello scorso anno a Shchuchinsk, che con due errori al poligono va vicinissimo alla vittoria, pagando 9 secondi al traguardo, ma recuperando quasi 20 secondi sugli sci a Guy nell’ultimo giro. Sul terzo gradino del podio sale invece lo sloveno Pavel Trojer, anche lui molto preciso al poligono grazie a un solo errore nella seconda sessione di tiro, che gli vale una scintillante medaglia di bronzo.
Appena ai piedi del podio ecco poi il finlandese Jimi Klemettinen, autore del secondo miglior tempo sugli sci, ma protagonista di 3 errori che non gli permettono di andare a medaglia. Ma la prova più impressionante nel fondo è quella del croato Matija Legovic che rimpiange un secondo poligono difficoltoso con ben 3 errori in fila (4 quelli totali). Al traguardo è 5° ma il suo tempo sugli sci gli avrebbe permesso di vincere anche con un errore in più di Guy, visto che sugli sci rifila 41 secondi a Klemettinen, 42 a Kalkenberg e 1 minuto e 05 al vincitore di giornata.
Notevole la prova del primo italiano al traguardo, Michele Carollo, che con 4 errori si aggiudica un piazzamento nelle posizioni nobili della classifica. Nessun errore al primo poligono, Carollo ha poi concesso qualcosa nelle sessioni successive con 1 errore in piedi, due da terra e ancora 1 in piedi. Alla fine è 6° e paga 2 minuti e 44 secondi dal vincitore Guy (6° tempo nel fondo per l'azzurro). Scendendo in classifica, un po’ più attardati gli altri due italiani: Nicola Giordano è 26° con 5 errori al poligono e un distacco di 5 minuti e 15 secondi, mentre Davide Cola si va a prendere la 76ª posizione a 10 minuti e 34 secondi, su cui pesano 9 errori.
La tedesca Alma Siegismund vince l'Individuale femminile dei Campionati Mondiali Youth in corso ad Otepaa, Estonia. Al secondo posto la ceca Ilona Plechacova, terza posizione per la francese Voldiya Galmace Paulin.
Come spesso accade quando vi sono delle gare rese complesse dal forte vento, che ostacola le operazioni di tiro delle atlete, è la maggiore precisione a garantire il migliore risultato; così è stato per Siegismund. La diciottenne sassone è stata abile a contenere gli errori ad un solo bersaglio mancato (nella prima serie in piedi), difendendosi bene sugli sci e andando a conquistare la medaglia del metallo più pregiato, che rappresenta per lei il titolo mondiale nella sua categoria. La biathleta originaria di Altenberg era salita sul podio in questa stagione per due volte in IBU Junior Cup, nelle due Sprint disputate in Val Ridanna nel dicembre scorso, concluse rispettivamente al secondo e terzo posto. Quest’oggi, invece, è stata abile nel farsi trovare pronta e cogliere l’occasione. Difatti, un bersaglio mancato in più (con relativi 45 secondi aggiuntivi di penalità) le sarebbe costato la vittoria, poiché la ceca Plechacova è chiuso a 40.7 secondi di distacco (con un errore in più), mentre la francese Galmace Paulin, terza al traguardo con 5 errori totali (vittoria sciupata con 3 errori nell’ultima serie), ha pagato un distacco dalla tedesca di 44.7 secondi.
Ai piedi del podio, la norvegese Anna Torjussen (3 errori totali al poligono), che è terza dopo il quarto poligono, ma nell’ultima tornata non riesce a difendere la posizione dalla più rapida francese. Al quinto posto la giovane tedesca classe 2008 Melina Gaupp: col pettorale 107, nonostante 3 errori nella seconda serie, non si perde d’animo, copre tutti i seguenti 10 bersagli e con un convincente ultimo giro difende la posizione dalla finlandese Inka Hamalainen, della quale già conosceva il tempo, in quanto partita per terza nella prova odierna.
Ottima prova, chiusa in ottava posizione, per Nayeli Mariotti Cavagnet, che è ottava dopo aver realizzato il quarto tempo sugli sci, sinonimo di un’ottima condizione e materiali competitivi, ma soprattutto mettendo in mostra una notevole reazione dal punto di vista mentale dopo le prime due serie. Infatti, la valdostana ha mancato 2 bersagli per entrambe le prime due serie di tiro; in particolare, nel primo poligono a terra è stata molto sfortunata con il vento, che ne ha condizionato sia l’efficacia, che la velocità di esecuzione. Tuttavia, è stata perfetta nella seconda parte di gara, coprendo tutti i successivi 10 bersagli e terminando in ottava posizione. Un piazzamento nelle migliori dieci, dopo un avvio di gara come quello che ha avuto lei, è un risultato più che soddisfacente, soprattutto per il morale dell’atleta.
Carlotta Gautero è, invece, 19° con 6 errori complessivi, mentre più indietro Fabiola Miraglio Mellano, 37°. Per entrambe, il quarto poligono è risultato determinante (purtroppo con un’accezione negativa) per il loro piazzamento; entrambe, infatti, avrebbero potuto ambire ad un piazzamento tra le migliori 15, ma rispettivamente 2 e 3 errori non hanno consentito loro di ottenere un risultato migliore.
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Dopo i mondiali di Nové Město na Moravě è tempo per il mondo del biathlon di assegnare i titoli iridati per le categorie Junior e Youth. A Otepää per i prossimi dieci giorni si sfideranno i campioni di domani. La località estone, famosa nel panorama dello sci nordico, nel corso degli anni ha ospitato rassegne giovanili, tappe di IBU Cup e nel 2022 la Coppa del Mondo. A dare il via ufficialmente alla manifestazione è stata la staffetta mista 4x6km (M+W) Youth (U19).
In questa stagione ad ogni evento che sia dedicato ai Senior o ai giovani non cambia l’esito nei risultati delle staffette miste: questo format rimane materia di competenza esclusiva ad appannaggio delle squadre francesi. Il quartetto transalpino (1+9), composto da Leo Carlier, Antonin Guy, Voldiya Galmace Paulin e Alice Dusserre, ha salutato la compagnia a metà gara, vincendo per dispersione. La Norvegia (2+11), tra le favorite alla vigilia, chiude al secondo posto. I quattro norvegesi -Oliver Alm, Kasper Kalkenberg, Silje Berg-Knutsen e Agathe Brathagen- non ha potuto giocarsi l’oro soprattutto per via del distacco maturato durante il lancio. Sul gradino più basso del podio si attesta la Cechia (1+13) -Vladimir Kocmanek, David Elias, Ilona Plechacova e Heda Mikolasova-. La nazione posta nel centro-Europa ottiene un risultato meritato che può far nascere un sorriso all’interno degli staff tecnici, dopo che ai recenti mondiali casalinghi hanno raccolto le briciole.
L’Italia si è presentata al via con il medesimo quartetto che ha preso parte al Festival olimpico della gioventù europea l’anno passato chiudendo al terzo posto. La staffetta, tutta targata Piemonte, è così composta: Nicola Giordano, Michele Carollo, Carlotta Gautero -due ori ai Giochi Olimpici di Gangwon- e Fabiola Miraglio Mellano.
La squadra azzurra (2+14) ha chiuso al 5° posto, l’aver perso le code delle nazioni di vertice nei primi chilometri è stato oltremodo sfavorevole. A questo va sommato la sfortuna al poligono, spesso gli italiani si sono trovati ad affrontare condizioni proibitive al tiro.
Ventotto le nazioni che hanno preso parte alla competizione, rappresentate diverse realtà esotiche. Alla partenza le condizioni al poligono del Tehvandi Sport Center non erano delle migliori, il vento presente a raffiche ha disturbato gli atleti sino dall’azzeramento. La tornata iniziale è stata segnata dall’attacco ad opera del canadese Jean-Nicolas De Broeck, sfruttando l’ascesa collocata a metà dell’impegnativo giro da 2.0km ha fatto la differenza. Il ritmo elevato sugli sci ha reso di conseguenza la vita difficile a diversi nella sessione di tiro a terra, ad uscire dal poligono in testa è stato il norvegese Oliver Alm, Nicola Giordano ha dovuto utilizzare una ricarica. La sessione in piedi ha fatto selezione, il polacco Jakub Potoniec, autore di una frazione perfetta, insieme al francese Leo Carlier hanno letto meravigliosamente le condizioni. Per gli altri è stata una mattanza, la favorita Norvegia si è ritrovata a percorre due giri di penalità, lo stesso Giordano non è riuscito a chiudere tutti i bersagli anche con l’utilizzo delle ricariche. Al cambio la Polonia ha passato il testimone al comando seguita a +13.0s dalla Francia e +40.8s dalla Slovacchia. Nicola Giordano ha concluso le sue fatiche a +1:34.3s all’11° posto provvisorio.
Gli ampi distacchi maturati nei primi 6.0km hanno reso la gara altamente spettacolare, tanti i frazionisti che si sono trovati a recuperare e di conseguenza a spingere sull’acceleratore. Michele Carollo, dopo aver fatto segnare il miglior tempo a conclusione del primo giro, ha gestito alla perfezione il poligono trovando uno zero che ha consentito di guadagnare preziose posizioni. Col passare dei minuti l’intensità del vento ha inciso sempre più sull’andamento della gara, rendendo una lotteria la chiusura dei bersagli. Al giro di boa della competizione la Polonia conduceva la classifica, grazie alla solida prestazione di Grzegorz Galica capace di rientrare nella parte sciata sul francese Antonin Guy -il dominatore di Gangwon-. Michele Carollo, faticando negli ultimi chilometri, ha passato il testimone a Carlotta Gautero al sesto posto staccato di +2:02.6.
L’arrivo delle frazioni al femminile ha cambiato non pochi fattori. La transalpina Voldiya Galmace Paulin è andata in cortocircuito nella sessione a terra riaprendo momentaneamente la contesa per il successo a paesi come la Norvegia e la Cechia. Carlotta Gautero, che bene aveva tenuto il passo delle nazioni di vertice, ha pagato al poligono finendo nel giro di penalità, probabilmente precludendo definitivamente una speranza per la conquista di una medaglia. Voldiya Galmace Paulin, già a podio in IBU Junior Cup, si è fatta perdonare dal secondo giro in poi diventando non giocabile per le altre in ambe due i segmenti di gara.
Michele Carollo in una foto di repertorio
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Si è chiuso oggi il weekend di Coppa Italia Fiocchi, aperto nella giornata di ieri dalla mass start. Nella cornice della "Carnia Arena" a Piani di Luzza di Forni Avoltri, si è infatti svolta la secondo giornata di gare dell’appuntamento organizzato dall’ASD Monte Coglians in tandem con la Sci CAI Trieste Asd. Il programma della giornata ha messo in scena l’inseguimento, con chilometraggi diversi a seconda delle categorie.
Tra i Seniores (12.5 km) il migliore è stato Nicola Romanin dell’Esercito, che con 3 errori al poligono (0+0+1+2) è riuscito a difendersi dal compagno di squadra David Zingerle (1+1+0+1), secondo al traguardo. A chiudere il podio il carabiniere Michele Molinari, forte di soli due errori al poligono (0+0+0+2). Al 7° posto Nicolò Giraudo: l'atleta cuneese del Centro Sportivo Esercito di 2'33.7 (0+0+1+1) dal vincitore.
Passando agli Juniores (12.5 km), al maschile si riconferma Thomas Daziano delle Fiamme Oro (0+1+0+1), davanti all’ottimo compagno di squadra Cesare Lozza (0+0+0+2), che migliora il quinto posto fatto segnare nella sprint, e al carabiniere Stefan Navillod (0+0+1+0).
Tra i Giovani (10 km) poi, si riconferma il podio della mass start di sabato con Nicola Giordano delle Fiamme Gialle (1+1+1+0) vincitore su Michele Carollo dei Carabinieri (2+2+0+0) e Manuel Contoz dello Sci Club Amis de Verrayes (0+2+1+1). Al 4° posto si ferma Paaolo Barale (Fiamme Oro) che chiude a 1'43.0 dalla vetta (1+2+1+0). Tommaaso Peano e Nicolò Aime, entrambi dello sci club alpi Marittime, chiudono rispettivamente al 25° e 26° posto. Al femminile (7.5 km) spicca ancora la prova della piemontese delle Fiamme Gialle Fabiola Miraglio Mellano (0+0+1+1), vincitrice davanti a Carlotta Gautero delle Fiamme Oro (2+1+1+2) e Nayeli Mariotti Cavagnet delle Fiamme Gialle (1+1+4+2).
Scendendo infine nella categoria Aspiranti (10 km), il gradino più alto del podio ha visto la riconferma dell’altoatesino Jonas Tscholl (1+1+2+2) dell’ASV Martell, capace di imporsi sul biatleta dell’ASD Anterselva Julian Huber (2+1+0+0). Terzo gradino del podio per il valdostano dello VVF Godioz Lorenzo Bonino (0+0+3+1). Filippo Massimino (Alpi Marittime), 2° nella mass start di sabato, chiude la gara al 5° posto, mentre Jacopo Piasco (Alpi Marittime) entra in top10 e chiude al 7° posto. Gli altri piemontesi: 14° Stefano Occelli (Valle Stura), 17° Lorenzo Canavese (Alpi Marittime), 27° Mario Einaudi (Vallle Stura), 30° Giacomo Barale (Alpi Marittime)32° Nicola Giordano (Alpi Marittime), 38° Andrea Occelli (Valle Stura), 40° Leonardo Brondello (Valle Stura), 43° Gabriele Giordanetto (Valle Stura). A concludere, la categoria Aspiranti femminile (7.5 km), dove per soli 5 secondi si è imposta la Fiamma Oro Matilde Giordano (2+2+3+2), di poco davanti all’atleta dello sci club Valle Pesio Alice Gastaldi (2+1+0+0), mentre è salito oltre al minuto il vantaggio sulla terza, Tanja Wanker dell’SC Gardena (1+1+0+1). il 5° e 6° posto sono ad appannaggio delle cuneesi Magalì Miraglio Mellano e Luna Forneris, mentre Gaia Gondolo, Viola camperi e Anna Giraudo chiudono rispettivamente in 9ª, 10ª e 11ª posizione, tutte esponenti dello sci club Alpi Marittime. Top15 per Lucia Brocchiero (Alpi Marittime) che chiude al 14° posto. Le aaltre posizioni: 18° posto per Iris Cavallera (Alpi Marittime), 19ª Cecilia Peano (Alpi Marittime), 33ª Caterina Parola (Valle Stura), 41ª Vittoria Caffa (Valle Pesio), 42ª Amelie Cellerino Ferrier (Nordico Pragelato).
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Per la seconda volta in questa stagione, il Centro Federale "Carnia Arena" di Piani di Luzza ha ospitato una tappa della Coppa Italia Fiocchi di biathlon grazie alla perfetta organizzazione dell'Asd Monte Coglians con lo Sci CAI Trieste Asd. In programma oggi c'erano le mass start. Alle 9:30 in punto è partito il primo concorrente della categoria Senior e Junior maschile, dove a trionfare proprio in questa categoria è il piemontese Thomas Daziano (Fiamme Oro) che vince con un solo errore nella seconda sessione di tiro (0+1+0+0) e il tempo finale di 40'16.9. Seconda piazza pe Davide Compagnoni (Fiamme Gialle) che chiude con un ritardo di 48''2 (1+0+3+2). Lorenzo Solero (Dolomitica) chiude il podio di giornata con cinque errori totali al poligono (2+1+1+1). Nella categoria Senior a dominare è stato l'atleta di casa Nicola Romanin che con un poligono perfetto ha fatto il vuoto dietro di sè. L'atleta del centro sportivo Esercito ha inflitto 1'55.4 al secondo classificato, lo svizzero Arnand Du Pasquier (0+2+1+1). Sul terzo gradino del podio, e secondo nella classifica odierna della Coppa Italia, Daniele Cappellari (Fiamme Oro) che ha pagato i tre errori totali al poligono (0+0+1+2). Cedric Christille (Fiamme Gialle) chiude il podio odierno della Coppa Italia Fiocchi. Il cuneese Nicolò Giraudo (Esercito) chiude al 10° posto (2+1+2+1; +3'40.5). Le prime tre ragazze della categoria Giovani sono racchiude in meno di 10 secondi: ad aggiudicarsi la vittoria è stata la piemontese Fabiola Miraglio Mellano (Fiamme Gialle) che ha chiuso in 27'27.6 ed un solo errore (0+0+0+1) lasciandosi alle spalle, con un ritardo di 4''6, Carlotta Gautero (Fiamme Oro), che nonostante quattro errori al poligono (2+2+0+0) ha chiuso al 2° posto. Al terzo posto si è accomodata la valdostana Nayeli Mariotti Cavagnet (Fiamme Gialle) con 9''0 di ritardo dalla vincitrice. Al maschile, è doppietta piemontese: con il tempo finale di 32'20.8 si è aggiudicato la vittoria Nicola Giordano (Fiamme Gialle) che ha avuto la meglio su Michele Carollo (Carabinieri) che ha pagato i due errori totali al poligono (0+1+0+1). Il valdostano Mnuel Contoz (Amis de Verrayes) chiude il podio. Ai piedi del podio si ferma Poalo Barale (Fiamme Oro) che paga cinque errori totali (3+0+2+0). Più attardati Tommaso Peano (Alpi Marittime) e Nicolò Aime (Alpi Mrittime) che chiusono rispettivaamente al 20° e 26° posto. Nel pomeriggio è toccato alle categorie Aspiranti prende il via: al maschile vittoria dell'altoatesino Jonas Tscholl (Asv Martell) che chiuso con quattro errori (2+1+0+1) e il tempo finale di 31'55''6 staccando il piemontese Filippo Massimino (Alpi Marittime) di 25''9 (1+0+3+2). Lorenzo Bonino (Godioz) ha chiuso il podio della categoria. Jacopo Piasco (Alpi Marittime) si ferma al 5° posto con un ritardo di 1'47.0 dal vincitore. In top 10, Stefano Occelli (Valle Stura) che chiude in 34'40.2 (2+1+3+1); al 19° posto Lorenzo Canavese (Alpi Marittime). Gli altri piemontesi hanno così chiuso: 30° Mario Einaudi (Valle Stura), 36° Nicola Giordano (Alpi Marittime), 37° Giacomo Barale (Alpi Marittime), 38° Andrea Occelli (Valle Stura), 46° Leonaardo Brondello (Valle Stura),47° Gabriele Giordanetto (Valle Stura), 53° Pietro Salvatico (Valle Ellero). Sette errori totali al poligono non hanno fermato Matilde Giordano dal prendersi il gradino più alto del podio. La piemontese delle Fiamme Oro ha chiuso in 32'36.3 rifilando 31''5 alla trentina Sara Forlin (Primiero) e 45''8 alla altoatesina Tanja Wanker (Gardena). Ai piedi del podio Alice Gastaldi (Valle Pesio) che chiude in 33'50.8 (2+1+1+0). In top 10 ben qattro atlete del Comitato Alpi Occidentali ed esponenti dello sci club Aalpi Marittime: 6° posto per Viola Camperi, 8° posto per Magalì Miraglio Mellano, 9° per Lucia Brocchiero e 10ª piazza per Luna Forneris. Al 13° posto Gai Gondoalo (Alpi Marittime), mentre al 16° posto si ferma Anna Giraudo (Alpi Marittime). Iris Cavallera (Alpi Marittime) è 19ª. Più attardate Cecilia Peano (Alpi Marittime) che chiude in 27ª piazza, 35° posto per Caterina Parola (Valle Stura), 41ªAmelie Cellerino Ferrier (Nordico Pragelato), 43ª Vittoria Caffa (Valle Pesio).
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Il croato Matija Legovic conquista il successo nella Mass Start 60 che chiude i Campionati Europei disputati a Jakuszyce, Polonia. Salgono con lui sul podio l'ucraino Vitalii Mandzin e l'austriaco Lukas Haslinger. Secondo successo in stagione per il croato classe 2005, dopo la vittoria nella Sprint di IBU Junior Cup in Val Ridanna. Questo odierno, però, sicuramente di maggiore peso specifico, che giunge al termine di una gara caratterizzata da tanti errori al tiro per quasi tutti i partecipanti. Difatti, nessun atleta ha completato la gara senza mancare alcun bersaglio. Nonostante i 4 errori totali a referto, per Legovic c’è la gioia della medaglia d’oro. Medaglia d’argento per l’ucraino Mandzyn, che sale sul podio per la prima volta in stagione, dopo averlo solo sfiorato nell’Individuale disputata giovedì. Dei tre errori totali, decisivi sono i due commessi nella terza serie di tiro, che gli hanno fatto perdere contatto dal croato, più rapido di lui sugli sci. Al terzo posto l’austriaco Haslinger, che è costretto ad inseguire sin da subito, con due errori nel primo poligono. Dopo aver mancato un altro bersaglio nel secondo tiro a terra, non sbaglia in piedi e completa la rimonta che gli vale la medaglia di bronzo. Anche quest’oggi l’Italia è presente con almeno un biathleta nelle prime dieci posizioni, grazie alla prova positiva di Davide Compagnoni, che chiude in decima posizione con 5 errori a referto. Bravo a trovare lo zero nell’ultima serie, il valtellinese perde poi la volata per il nono posto con il polacco Zawol. Molto bene anche il secondo italiano al traguardo, il cuneese Thomas Daziano, che termina la gara in 15° posizione, risultando uno dei soli 3 atleti ad aver limitato gli errori al tiro ad un solo bersaglio mancato. Nel caso del piemontese, l’errore è avvenuto nell’ultima serie di tiro, in assenza del quale avrebbe potuto terminare la gara a ridosso della top 10, insieme a Compagnoni. Più indietro gli altri azzurri: 29° Cesare Lozza, con 5 errori; 39° Alex Perissutti, faticando al poligono e commettendo 11 errori. Infine, al 49° posto, Fabio Piller Cottrer, con 7 bersagli mancati.
E' Anna Andexer la vincitrice al femminile della Mass Start 60: l'austriaca, grande favorita, conquista così la sua seconda medaglia d'oro che si aggiungere a quella ottenuta nell'individuale. Andexer, che ha chiuso con il tempo finale di 28:46.3 (1+0+0+2) ha preceduto, nonostante due errore in più al poligono ma un'ottima prova sugli sci tanto da far registrare il miglior course time, la ceca Svatava Mikyskova (0+1+0+0). Bronzo per la slovacca Ema Kapustova, che ha chiuso con tre errori totali e un ritardo di 46'' dalla vincitrice. Ai piedi del podio si è fermata la polacca Anna Nedza-Kubiniec, che ha così ottenuto la sua miglior prestazione di questa rassegna. Dietrto di lei, Arina Kryukova al suo miglior piazzamento stagionale. Positiva la prova delle azzurre nonostante qualche errore al poligono: al 9° posto Fabiana Carpella, che ha commesso tre errori totali (0+1+1+1) e un ritardo di 1:15.4 dalla vetta, seguita da Astrid Plosch (10ª), anche lei con tre errori complessivi commessi nella terza sessione di tiro e prima in piedi (0+0+3+0) e Serena Del Fabbro (11ª) che ha però fatto registrare il 7° miglior tempo sugli sci. Al 15° posto Francesca Brocchiero che nel 3° poligono era uscita al 3° posto, salvo poi farsi sorprendere dai 3 errori nell'ultima sessione di tiro; più attardata Birgit Schoelzhorn, 21ª.